Cenni storici
Il territorio risulta una terra emergente dal lago Gerundo, formato dalla confluenza dell'Adda-Serio-Oglio-Tormo. La toponomastica conferma la
presenza della grande palude dopo l'incanalamento dei fiumi nei loro alvei. Il nome Dovera deriva da dugaria , termine latino medievale per indicare canale o fosso.
Celti e romani hanno segnato il territorio, come risulta da alcuni rinvenimenti di tombe gallo-romane fatti nel 1908-1910 sul fondo denominato bosco streppo di proprietà del conte Alberto Barni; di alcuni tronchi della strada consolare Milano-Cremona e relativi cippi del 19° miliario a Roncadello e del 20° a Dovera , quest'ultimo visibile nei pressi del santuario della Beata Vergine del Pilastrello. Nella frazione di Postino è stato rinvenuto il corredo di una necropoli longobarda.
Da fonti storiografiche sappiamo che intorno all'anno mille la famiglia dei conti Caleppi di Bergamo e i signori di Arzago avevano possedimenti nel territorio di Dovera, dove era ubicato un monastero di suore benedettine, sorto sotto l'invocazione di San Damiano al quale i suddetti conti avevano fatto elargizioni, lasciti e diritti d'acqua che continuarono fino al 1381 quando la badessa Nicolina Marcellini ereditò da un suo consanguineo 470 pertiche di terra con l'usufrutto delle quali istituì una prima forma di istruzione alle fanciulle.
Dovera fu teatro di guerre sanguinose durante tutto il basso medioevo, anche per la sua posizione di confine. Nella Historia Laudensis, lo storico Ottone Morena, tratta di una cruenta battaglia presso il castello di Dovera nel 1160 tra milanesi e lodigiani. L'esistenza di un antico maniero è confermata da un rogito del 1413 con il quale si assegnava il castello al conte Giovanni Vignati di Lodi da parte dell'imperatore Sigismondo.
La frazione di Roncadello diviene feudo autonomo passando dai Visconti agli Stampa e nel 1647 ai Barni che mantennero la feudalità fino al 1789 e vi abitarono fino al 1958.
Nel 1556 Boffalora d'Adda si stacca da Dovera e diventa feudo autonomo.
Nel 1573 Dovera è sotto il patriziato del milanese Guido Cusani e passa poi in eredità al conte Alessandro Serbelloni, genero del Cusani, nel 1598.
Dal 1773 al 1779 Dovera fu possedimento del nobile Marco Cassera.
Nel corso della storia sul territorio di Dovera ebbero possedimenti nobili famiglie per lo più lodigiane e milanesi:
i Cattani, i Bigoni, i Riccardi, i Boschiroli, i Riccardi, i Fossati, i Barni, i Tansini, i Ghisalberti, i Galliano, gli Oldrini, i Laffon-Carizzoni, i Moro, i Casanova e i Della Somaglia.
Fra le famiglie sopra citate ricordiamo i Cattani o Cattanei ( lo storico Alemanno Fino ci ricorda che deriva da capitanei per indicare l'origine feudale della famiglia). Negli archivi parrocchiali sono menzionati già dal 1564 poichè avevano lo" ius patronato parrocchiale", diritto a nominare il parroco. In un rogito del 1636 , depositato presso l'archivio Oldrini , Francesco C attaneo comprava terreni e nel 1777 Pier Francesco era capo dell'amministrazione comunale di Dovera, sotto l'impero austro-ungarico.
Nella chiesa parrocchiale si trova una lapide funeraria con epigrafe riferentesi alla famiglia e si conserva un quadro del '500 rappresentante la famiglia Cattani che prega ai piedi della Madonna. ( Lo storico Gaspare Oldrini ritiene più probabile che la famiglia rappresentata sia invece quella dei Serbelloni).
La famiglia Oldrini, già proprietaria del palazzo comunale, ebbe tra i suoi rappresentanti uomini di grande impegno civile; Eusebio 1752-1824, dottore in legge, divenne capitano della Repubblica Cisalpina e partecipò ai primi moti risorgimentali; Marco fu giudice del tribunale di Milano e con un lascito testamentario del 1895 lasciò alla comunità l'attuale palazzo comunale , il parco, terreni e un asilo per bambini poveri; Gaspare 1844-1924 fu membro della Deputazione storico-artistica, studioso e letterato, di lui abbiamo studi storici significativi per la ricostruzione della memoria storica locale ( Cronistoria di Dovera 1885). La famiglia si imparentò con i Laffon , Laura Carizzoni , vedova Oldrini sposò Luigi Laffon;
con i Casanova grazie al matrimonio di Camilla Oldrini e Pietro.
Per ultimo vogliamo ricordare la nobile famiglie dei marchesi di Galliano, patrizi genovesi giunti a Dovera in seguito al matrimonio tra Enrico ed Angela Barni nel 1871. Risiedettero nell'omomimo palazzetto dal 1884 . Il loro stemma araldico ha subito varie trasformazioni a partire dal 1100 fino al 1800 conservando sempre il gallo come simbolo di arditezza , vigilanza e vittoria a riprova delle loro imprese cavalleresche e del loro impegno al servizio dei reali d'Europa.
Nel cimitero di Dovera si trovano le cappelle gentilizie dellla famiglie succitate ove è possibile ammirare le raffinate ornamentazioni marmoree a perenne memoria.
Dal 1816 al 1859 Roncadello, comune autonomo, e Dovera insieme a Postino e Barbuzzera facevano parte del distretto n. 7 di Pandino dell'allora provincia di Lodi-Crema alla soppressione della quale i due comuni furono annessi alla provincia di Cremona ed inseriti nel mandamento n.3 di Pandino nel circondario di Crema.
Nel 1868 il comune di Roncadello viene soppresso ed aggregato a Dovera.
Il primo sindaco dell'Italia unita fù Giovanni Staffini.