Chiesa dei Santi Nabore e Felice

Fin dall'epoca antica Postino fu una pieve cioè una chiesa rurale, dislocata rispetto alla chiesa diocesana, e la sua giurisdizione durò circa dal VII al XVI secolo.
La pieve è dedicata ai santi Nabore e Felice.
La pieve rurale era contraddistinta dal alcuni elementi caratteristici: il battistero, la sua tipologia architettonica e il territorio di giurisdizione.
Oggi è difficile indicare i territori di competenza di Postino in epoca passata ma si sa da una visita apostolica del card. Ippolito Rossi del 17 agosto 1576 che appartenevano a Postino sette parrocchie:
- Santi Nabore e Felice
- San Lorenzo di Dovera
- Sant' Ilarione di Barbuzzera
- San Cassiano (San Rocco)
- san Maria di roncadello
- S.S Nazario e Celso di Pagazzano (nei pressi di Treviglio)
- San Andrea di Crespiatica
Oggi praticamente nulla rimane dell'antica chiesa sostituita da quella attuale. Unici elementi rimasti sono lo schema della pianta atre navate e un capitello ritrovato durante alcuni lavori di restauro.
L'attuale edificio risale al XII secolo circa e fu costruito con i materiali provenietnte dall'antica chiesa e sorge nello stesso posto.
Don Gaspare Raimoindi fece eseguire modifiche radiacili all'interno della chiesa.
Nei secoli si è assistito a diversi lavori di modifica dell'edificio e fra questi vanno annoverati cinque interventi più importanti:
- dal 1564 al 1568 per opera del arciprete don Giovanni Battista Sangalli che fece rifare il tetto e il soffitto. Il 24 giugno 1568 mons Ippolito Rossi, arcivescovo di Pavia, consacrò la chiesa.
- dal 1753 al 1762 l'arciprete don Carlo Antonio Farinolli fece rifare l'altare maggiore in marmo
- dal 1830 al 1839 restauri svolti dall'arciprete don Gaspare Raimondi
- dal 1944 al 1950 l'arciprete don Martino Granata rifece la facciata
- dal 1961 al 1971 lavori scolti dall'arciprete don Giuseppe Guazzi
Nel 1944 Don Martino Granata fece modificare drasticamente la facciata antica poichè deturpata dai numerosi rifacimenti.
Il progetto venne approvato il 10 giugno dalla commissione d'arte composta da don Martorini e don Salamina.
Nel 1949 di decise di rifare il campanile poichè quello presente risultava inadeguato alla struttura della chiesa. I lavori terminarono il 1950.
Fra le opere artistiche presenti nella chiesa non vanno dimenticate tra le altre:
- Trittico raffiguarnte una crocefissione con ai lati i santi Nabore e Felice attribuita a Callisto Piazza.