Barbuzzera

Il luogo è antichissimo, posto al centro di un articolato paesaggio di indubbia bellezza. Il nome deriva dalla famiglia Barbaclava, patrizi di origine novarese, faceva già comune a sé in epoca medioevale. Nel 1579 apparteneva ai duchi Serbelloni, aristocrazia fondiaria, che governava sulla curtis dovarie : Dovera, Postino, Monasterolo, San Casciano, Serragli. Nel 1707 era sotto la provincia di Milano e diocesi di Pavia, che precedentemente aveva richiamato l’oratorio all’obbedienza.

Edificato nel XIII secolo l’oratorio di San Ilarione Abate, presenta una facciata a capanna, mentre sui fianchi corrono degli speroni, caratteristici dell’architettura gotica. Nella lunetta sopra il portale è collocata una terracotta del 1992 dell’artista lodigiano Felice Vanelli, rappresentante il santo nel suo caratteristico saio.

Ilarione nasce in Palestina nel IV secolo, studiò grammatica ad Alessandria d’Egitto, fu eremita nel deserto a15 anni, tornato diede tutta la sua eredità ai poveri; si ritirò a Gaza conducendo una vita da asceta, soffrì di molte tentazioni, leggeva e studiava la Bibbia.

Nel presbisterio si può ammirare un pregiato affresco dell’arte cinquecentesca: la crocifissione di Gesù che il critico d’arte Mario Marubbi attribuisce ad Alberto Piazza 

La presenza di una scritta sotto l’affresco , raffigurante la crocifissione tra Sant’Antonio Abate e San Bassiano, precisa la dedicazione dell’intero ciclo alla Trinità e la data 2 novembre 1514.

Il rapporto tra le figure in primo piano e il paesaggio non è quello di un pittore di grande levatura artistica, ma piuttosto di un collaboratore di maestri più importanti. Il paesaggio di fondo richiama quello di Martino Piazza,conservato presso la Gemaldegalerie di Berlino.

Accompagnano tale affresco, quasi rasente terra, altre pitture di minore dimensione , ma di grande interesse, quale l’adorazione del Bambino, tutte afferenti alla scuola lodigiana di Martino Piazza e Giovanni Agostino da Lodi.

Lungo le pareti della chiesa si possono altresì ammirare figure dei santi: San Rocco, San Sebastiano, Sant’Antonio, San Siro.